Una fortezza diventata dimora
Il castello domina Carini dall'alto ed è il monumento che identifica il paese. L'impianto originario è normanno, ma quello che si visita oggi è il risultato di secoli di trasformazioni: ogni famiglia che vi ha abitato ha aggiunto, chiuso, riaperto.
Il risultato è un edificio a metà fra fortezza e residenza nobiliare, dove le parti difensive convivono con ambienti pensati per essere abitati. È questa stratificazione a renderlo interessante, più di un singolo dettaglio architettonico.
La Baronessa di Carini
Il castello è legato alla vicenda di Laura Lanza, la Baronessa di Carini, uccisa nel 1563. La storia è diventata un canto popolare tramandato oralmente per secoli, ben prima di essere messo per iscritto.
È il motivo per cui il nome di Carini è conosciuto in tutta la Sicilia anche da chi non ci è mai stato: una vicenda privata diventata patrimonio collettivo.
Come organizzare la visita
Il castello si trova nella parte alta del centro storico. Conviene lasciare l'auto nei pressi e salire a piedi: le strade attorno sono strette e il parcheggio in prossimità è limitato.
Giorni e orari di apertura possono variare con la stagione: è prudente verificarli prima di mettersi in viaggio, soprattutto fuori dai mesi estivi.
Cosa abbinare
La visita si combina bene con una passeggiata nel centro storico, che si gira in poco tempo. Per chi ha mezza giornata, Terrasini e il suo lungomare sono a breve distanza.
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